Biodinamica?

Agricoltura biodinamica

205042 1009959123032 1046581064 30039404 6313 nDue parole che implicano un modo di lavorare, osservare, di vivere la terra. Una filosofia di vita per apprezzare tutta l’armonia di un campo coltivato, il succedersi delle stagioni e del tempo.

Applicata in tutto il mondo dal 1924 da aziende di ogni estensione e tipologia, essa parte dal fondamento che l’azienda agricola è un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, inserito nel più grande organismo vivente cosmico, alle cui influenze soggiace. L’agricoltore biodinamico conosce tali influenze e conseguentemente adotta un metodo pratico che le favorisce, col risultato di avere terreni fertili e vitali e prodotti salubri.

Coltivazione biodinamica, due parole che implicano tutto un modo di vivere, osservare e lavorare la terra. Il suo scopo non è di lasciar fare alla natura ma di fare oltre la natura, cioè di aiutare la natura per ottenere una terra sempre più fertile, della quale possano beneficiare anche le generazioni future, e alimenti vivi di qualità piena che nutrano l'uomo e gli diano salute. Coltivare biodinamicamente non vuol dire applicare in modo meccanico un metodo fisso. Piuttosto si può parlare di un indirizzo per il nostro pensare e agire, che poi svilupperemo secondo le condizioni e i problemi che incontreremo sulla nostra terra.

È un metodo di coltura fondato sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal filosofo ed esoterista Rudolf Steiner e che comprende sistemi sostenibili per la produzione agricola, in particolare di cibo, che rispettino l'ecosistema terrestre includendo l'idea di agricoltura biologica e invitando a considerare come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso.

I tre principi della biodinamica sono:216453 1009959203034 6761 n
1) mantenere la fertilità della terra;
2) rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti;
3) produrre alimenti di qualità più alta possibile.
Non bisogna quindi stupirsi che, nel secolo del materialismo e dello sfruttamento estremo delle ricchezze naturali, la biodinamica non abbia potuto espandersi su larga scala. Al contrario bisogna rallegrarsi che, malgrado tutto, essa venga seguita in molti paesi da decenni e con successo.

Altri due principi che si possono ritenere tipici della teoria biodinamica di Steiner, e che riprendono quelle che erano le vecchie tradizioni dei nostri nonni e bisnonni prima dell’avvento della chimica, hanno a che vedere con:

  • il compostaggio: dal compostaggio di letame di bovino (non quello derivante da allevamenti moderni che invece di utilizzare la paglia utilizzano truciolato e non troppo liquido) e/o di materiale organico (es: materiale vegetale, foglie, potature) si ottiene il Cumulo, un vero e proprio organismo in trasformazione. In questo organismo s'introducono preparati biodinamici specifici che sono mini-compost di particolari erbe con funzioni specifiche per i processi di degradazione e trasformazione delle sostanze presenti nel Cumulo che saranno così rese biodisponibili e più velocemente assorbite dalle colture. Inoltre questo processo favorisce la crescita di una importante flora batterica che sarà utile per mantenere vivo e sano il terreno, dopo aver distribuito l’humus maturo nei campi.

  • le fasi della Luna: La luna ha una grande influenza sulla terra e sulla nostra vita. Il ciclo femminile è strettamente correlato alle fasi lunari, le maree e altri liquidi in genere (tra cui anche il nostro vino nelle botti che aumenta di volume) sono influenzate dall’attrazione gravitazionale della luna sulla terra e, grazie a queste forze,la Luna interagisce anche con i processi vitali di piante a animali. Infatti vi sono calendari lunari con specifiche indicazioni per l’imbottigliamento di vini fermi e frizzanti, periodi migliori per piantare determinate piante e fasi in cui non conviene farlo. Vi è una grande differenza tra una pianta o un vino lavorati nel giusto momento e tra quelli lavorati in una fase non adatta. Risulteranno da quest’ultima situazione, piante deboli, vini che si volevano frizzanti diventati curiosamente fermi o leggermente mossi.

Preparati biodinamiciUn’altra caratterista fondamentale del metodo di coltivazione biodinamica, è la preparazione dei Preparati Biodinamici da spruzzo, in particolare, il Corno Letame, a base di letame di vacca, e il Corno Silice, a base di quarzo macinato. In questo caso il contenitore che serve alla loro preparazione è il corno di vacca. Le corna vengono svuotate e riempite con quarzo o letame, e sotterrate per sei mesi. Trascorso questo periodo il preparato può essere conservato per diverso tempo.
Il cornosilice viene spruzzato sulle piante e ne stimola la fruttificazione e i processi legati alla fotosintesi e alla luce. Il cornoletame viene spruzzato sul suolo e ne aumenta il contenuto in humus, agendo di conseguenza sullo sviluppo radicale e sulla nutrizione della pianta. Tutti i preparati vengono usati in piccolissime quantità, con i principi dell’omeopatia, quelli da spruzzo vengono distribuiti dopo essere stati "dinamizzati", ossia mescolati secondo un certo metodo e per un certo tempo.

Vi è inoltre una visione, nella Biodinamica, del cosmo e della vita a volte fin troppo filosofica e astratta. Il nostro lavoro e la nostra concezione dell’agricoltura Biodinamica verte maggiormente al pratico, applicando i principi fondamentali della Biodinamica, osservando maggiormente ciò che ci circonda per capire i bisogni dei nostri terreni e delle piante, cercando così di ottenere piante forti e sane che produrranno frutti sani e ricchi di sostanze nutritive.

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